Il recente lancio di ChatGPT Ads in 31 Paesi europei consolida un nuovo canale di marketing diretto, in un momento in cui l’IA conversazionale sta cambiando radicalmente il modo in cui i consumatori cercano i prodotti e prendono decisioni d’acquisto. Per i brand, ciò rappresenta un’opportunità unica per raggiungere target con un’elevata intenzione d’acquisto mentre valutano le proprie opzioni.
Making Science ha seguito e testato attivamente questa piattaforma fin dal suo esordio, con i nostri team globali che hanno già gestito campagne live nei mercati di Stati Uniti e Regno Unito. In questo articolo condividiamo i nostri insight esclusivi e le lezioni strategiche apprese sul campo.
L’opportunità: un canale di marketing totalmente nuovo
Gli annunci di ChatGPT offrono un’opportunità unica per raggiungere gli utenti esattamente nel momento in cui l’intenzione d’acquisto è ai massimi livelli, ossia mentre svolgono ricerche attive, confrontano opzioni e prendono decisioni. I nostri test pilota globali hanno validato con successo l’infrastruttura tecnica della piattaforma, ponendo solide basi per la misurazione tramite le piattaforme Google.
Orientarsi nel nuovo scenario: le lezioni da USA e Regno Unito
Debuttare su una piattaforma pubblicitaria totalmente nuova comporta sempre una curva di apprendimento. Avendo già gestito campagne nei mercati in cui OpenAI è già consolidata, possiamo aiutarvi a navigare le sfumature iniziali della piattaforma:
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Raggiungere un pubblico esplorativo: al momento, gli spazi pubblicitari sono limitati agli utenti della versione gratuita di ChatGPT. Questo garantisce l’accesso a un pubblico altamente coinvolto e tech-savvy, ideale per generare brand awareness iniziale e traffico esplorativo.
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Ottimizzare per una visibilità premium: i primi dati provenienti da mercati competitivi come gli Stati Uniti mostrano che i tassi di costo per clic (CPC) possono raggiungere livelli premium.
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Gestire la “black box” della piattaforma: trattandosi di un prodotto recente, la piattaforma presenta alcuni limiti, come l’assenza del dettaglio dei termini di ricerca esatti che attivano gli annunci. Inoltre, la Quality Assurance (QA) può risultare complessa, poiché gli annunci tendono a scomparire al ricaricamento della conversazione. I nostri team hanno sviluppato workflow strategici per affrontare queste criticità e garantire l’efficienza del budget.
Checklist operativa per gli inserzionisti
Prima di iniziare, occorre considerare alcune regole operative specifiche stabilite da OpenAI per le quali le aziende devono farsi trovare pronte:
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Nessun accesso self-service iniziale: la modalità self-service non è al momento disponibile; ciò significa che i clienti non possono aprire un account in autonomia, ma devono avvalersi di un partner per accedere alla piattaforma.
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Account di proprietà del brand: OpenAI richiede che il brand del cliente finale crei e configuri direttamente l’account pubblicitario aziendale. Una volta configurato, è possibile concedere facilmente l’accesso esterno alle agenzie partner per la gestione e l’ottimizzazione delle campagne.
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Struttura basata sui domini: se l’azienda opera con più business unit sullo stesso identico dominio web, OpenAI raccomanda un unico account condiviso suddiviso in campagne distinte. Domini completamente separati richiedono invece account individuali.
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Rigorose restrizioni geografiche: la pubblicità è limitata esclusivamente ai mercati attivi. Ora che un maggior numero di Paesi è ufficialmente operativo, le aziende locali possono iniziare subito a strutturare campagne targettizzate e calibrate su questi target.
Il rollout degli annunci di ChatGPT nei nostri mercati locali segna una pietra miliare nel conversational commerce. Orientarsi su una piattaforma del tutto nuova può rivelarsi una sfida, ma non è necessario muoversi al buio. Sfruttando la nostra esperienza globale e le strategie collaudate in USA e Regno Unito, il vostro brand potrà saltare la fase di tentativi ed errori e iniziare da subito a massimizzare il proprio ROI.
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